Come coltivare il farro

COS’È IL FARRO?

Il farro è una pianta erbacea della famiglia delle graminacee. Se ne distinguono tre tipi: il Triticum dicoccum, il farro propriamente detto, il Triticum spelta, chiamato anche spelta o farro maggiore, e il Triticum monococcum, chiamato anche piccolo farro.

Il farro è un cereale molto antico. Sembra che il luogo di origine di questo cereale sia stata la Palestina, da qui si è poi diffuso in Egitto (è stato trovato nelle tombe egizie) e in Siria (è citato già nelle opere di Omero).

farro

Per secoli il farro è stato l’alimento base dei romani: era considerato un bene molto prezioso, fungeva infatti da merce di scambio e partecipava al rituale del matrimonio: la sposa offriva allo sposo un dolce o un pane fatto con la farina di farro, che consumavano insieme. Il farro veniva anche utilizzato in alcune cerimonie religiose, come dono propiziatorio agli dei.

Il farro ha avuto un successo notevole grazie al fatto che cresce bene in terreni poveri ed è molto resistente al freddo.

Con l’avvento di altri cereali, nel medioevo, venne progressivamente abbandonato poiché la resa per ettaro non è molto elevata e la raccolta è difficoltosa poiché i chicchi tendono a cadere sul terreno man mano che maturano.


COME SI COLTIVA?

farro_pianta

Ecco una breve guida

Il farro può essere piantato in terra o in un vaso.

1. Prima di piantarlo individuare una zona soleggiata e drenata, poi smuovere il terreno e preparare dei buchi distanti circa 7/8cm e profondi 10cm.

2. Inserire per ogni buco circa 3/4 semini e coprire.

3. Bagnare abbondantemente e giornalmente (di sera) possibilmente con acqua piovana (più ricca di minerali).

4. Dopo circa 10/15 giorni si dovrebbero notare le prime piantine.

farro (1)

5. Continuare ad innaffiare giornalmente anche due volte durante le calde giornate estive.

7. Se si desidera tagliare la spiga e metterla in un pesante libro per essiccarla naturalmente.