Legambiente erbese esce dall’osservatorio ambientale per gli odori molesti di Albavilla. Preoccupazione per alcune voci sulla riorganizzazione del Parco del lago del Segrino.

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Legambiente erbese esce dall’osservatorio ambientale per gli odori molesti di Albavilla.

Legambiente erbese ha deciso di non fare più parte dell’osservatorio ambientale istituito per dare una risposta concreta alle continue segnalazioni di odori molesti nella frazione di Saruggia nel comune di Albavilla. Il consiglio dei soci ha infatti deciso all’unanimità di uscire dall’osservatorio creato ad hoc sul tema, osservatorio che vede la partecipazione del comune di Albavilla, di un delegato per Legambiente erbese e di un rappresentante della ditta sita a Saruggia ‘Il Truciolo’. Tra le ragioni dell’abbandono si sottolineano la scarsa disponibilità al dialogo e la difficoltà nel trovare soluzioni concrete e condivise. Da parte di Legambiente erbese, si aspettavano risposte concrete ed un clima caratterizzato dalla propensione al dialogo, considerato il tema in gioco sul possibile inquinamento e sulle eventuali ricadute per la salute pubblica. La nostra associazione ha sempre ricercato una mediazione all’interno dell’osservatorio, consapevole che l’attività di trasformazione dei rifiuti industriali comporta di per sé polveri e odori. Il nostro scopo era quello di limitare i disagi alla popolazione, attraverso proposte concrete e fattibili alla ditta ed all’Amministrazione Comunale sin dal 2013, anno in cui sono state raccolte più di 150 firme dei residenti che chiedevano risposte.  L’insoddisfazione e l’amarezza sono tangibili, visto e considerato il continuo input della nostra associazione nell’essere più costruttivi possibili.


Preoccupazione per alcuni voci sulla riorganizzazione del Parco del lago del Segrino.Risultati immagini per lagi del segrino

Vista la necessità di accorpamento del Parco del lago del Segrino, reso necessario dall’approvazione della Legge Regionale 28/2016 “Riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio”, Legambiente erbese si dice preoccupata da alcune voci giunte da più parti che paventano un accorpamento al parco delle Grigne, parco con il quale quale non si condivide alcunché.

Si confida che queste voci siano infondate e che la scelta ricadrà come da logica e buonsenso sul Parco della valle del Lambro, con il quale il Parco del lago del Segrino condivide caratteristiche vitali per la buona riuscita dell’accorpamento e della futura vita prospera del nostro amato lago e del suo ecosistema così particolare, riconosciuto SIC- sito di interesse comunitario dall’Unione Europea.